Milano Film Festival, piccoli consigli

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Dunque dunque, dopo tre giorni di Milano Film Festival, posso iniziare a raccogliere le idee e consigliare qualcosa a chi volesse vedere le repliche, o recuperare i film e i corti sul web.

Per quanto riguarda i cortometraggi, inizio a segnalare:

- Babioles (Dust to Dust): simpatico e divertente, il primo di 13 episodi a breve disponibili sul Tubo.

- Skullamann: come sempre i Norvegesi ci sorprendono, facendoci credere che sia una cosa seria; e invece no. Si può creare un minimusical basato su un pelato. Sì, avete capito bene, un pelato.

- Io sono qui: di solito i cortometraggi italiani mi lasciano sempre un pò perplessa; questa volta invece la delicatezza e i paesaggi di questo corto mi hanno catturato.

- La Huida ( Victor Carrey): indescrivibile. Da vedere

- Rolling on floor laughing: non anticipo nulla, davvero, davvero ma davvero fastidioso.

- The external world: se non siete drogati, va bene lo stesso. Vi assicuro un bel viaggio ugualmente.

Per quanto riguarda i film:

Ne ho visto solo uno, del concorso lungometraggi, e consiglio vivamente di vederlo: Mad Bastards. Nonostante il tema trattato sia abbastanza duro, il regista ha affrontato con delicatezza questa difficile storia. Musiche folk meravigliose, quasi quanto l’Australia in cui il film è ambientato.

 

Per ora è tutto, da domani mi rituffo nelle varie visioni. Aggiornamenti a presto!

Posted on September 11th 2011 in Uncategorized

Ho imparato

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Chi sei stato tu per me? Chi sono stata io per te? Io sono cresciuta, ho imparato che l’amore incondizionato ti rende impossibile vedere chi sono davvero le altre persone, ho imparato a non fidarmi, e a fidarmi un pò, ho imparato che non deve esserci per forza una tragedia nella tua vita per renderla reale. La tua vita può anche essere fatta di giornate normali, tranquille, e di momenti speciali, senza nessun dramma particolare, senza nessuna avventura fantastica.

Io ho imparato a vivere momento per momento, piano piano, senza necessariamente pensare in grande, senza per forza voler conquistare il mondo; io ho deciso qual’è la mia strada, e come voglio percorrerla. Io ho scoperto che posso essere forte oltre misura, posso rialzarmi anche dopo essere rotolata per kilometri senza tregua. Io ho scoperto che posso avere paura, ma posso gestirla, posso contenerla, posso tenermela stretta semplicemente per non averne più.

Io ho imparato tutto questo. E tu?

Posted on September 5th 2011 in Uncategorized

WOW

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è normale aver paura di ascoltare un cd?

Ho comprato Wow dei Verdena. E ho paura, ho paura di ascoltarlo adesso, perchè loro e la loro musica sono sempre stati capaci di descrivere quello che stavo provando in un determinato momento della mia vita. E’ ho il sentore che riescano a farlo anche in quest’album. Ho paura che mi torni su tutto, come un rigurgito. Ma non voglio permettere a questa paura di impedirmi di godere di qualcosa che, di base, mi piace.

Forza e coraggio. E’ così che si dice.

Posted on January 30th 2011 in Uncategorized

Considerazione di fine anno

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E direi che ci vogliono.

Più che di fine anno, direi propositi per l’anno che verrà.

Il 2010 è finito in pezzi, frantumato sul pavimento, schiantatomisi (che bella parola che forse non esiste) addosso come una enorme vetrata, lasciando sulla pelle tante piccole ferite, di quelle che bruciano ogni volta che le sfiori.Un anno in cui è finita l’università, è iniziata un’altra scuola, ho conosciuto persone, fatto cose (faccio cose, vedo gggente), sono tornata a casa a vivere e ho imparato a godermi i vantaggi di essere ancora la ‘piccola’ di casa. Ho affinato le mie passioni, ne ho scoperte di nuove, sono cresciuta, e ogni volta mi sembra siano passati secoli dall’anno precedente. E mi sembra di essere una persona completamente diversa. Senza qualche pezzo, o con qualche pezzo in più.

E il 2011 si prospetta pieno di novità: inizia con un’avventura,  una casa nuova (finalmente l’ho trovata, e sembra quella giusta), un nuovo corso ( ci sarà da ridere, con tutto quel testosterone ), forse un pezzo in meno (forse.), qualche amico in più, di quelli giusti però (si eliminano i fardelli non necessari, creano peso e fastidio). Insomma, qualcosa si intravede all’orizzonte.

Cosa ho imparato in questo anno? Ho imparato quant’è difficile disabituarsi ad una routine e trovarsi di nuovo un pò sperduti; ho imparato che bisogna provare, buttarsi un pò, magari sbagliare, ma fare quello che si pensa; ho imparato che ci sono tante persone simili a me, là fuori, ed è solo questione di aprirsi un pò; ho imparato che non sempre le cose vanno come vorremmo, e quindi a volte bisogna semplicemente lasciarle andare, allontanarsi, soffrire il giusto, ma poi ricominciare a guardare avanti, fiduciosi nelle proprie capacità; ho imparato ad odiarmi profondamente, per tutti i miei errori, ma anche ad amarmi per quella che sono, perchè certe cose non me le porterà via nessuno. Ho imparato che tutto cambia, si trasforma, e che devo smetterla di avere paura dei cambiamenti, come fossero l’ignoto, ma affrontarli, e rischiare di cadere, e allora rialzarmi con le ginocchia sbucciate, curare le ferite, e continuare a provarci.

Che il 2011 mi porti cose nuove, cose belle, cose brutte, quello che vuole, io sono pronta per camminare da sola in mezzo a questo delirio che è la vita. E spero che porti serenità a quelli che ne hanno bisogno; ma serenità quella vera, quella che ti fa dormire tranquillo, che ti fa affrontare ogni giornata con il giusto spirito, che non ti fa sentire quanto si può essere soli a questo mondo.

“Non ti ho mai detto puoi fidarti di me,

non ti ho mai chiesto posso fidarmi di te,

è venuto il momento di andare,

chiameremo nuovi numeri,

avremo altri nomi. “

Posted on December 30th 2010 in Trip

Quanto

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bisogna essere troppo i più fighi per scrivere una canzone che dice :

“Saw things
Clearer
Once you, were in my…Rearview mirror…”

In così poche parole, racchiudere tutto quello che la gente normale direbbe usando milioni di frasi.

Posted on December 28th 2010 in Uncategorized

Nonno Bionico

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Ho scoperto che avevo un nonno bionico. Che aveva un aggeggio nel corpo che gli mandava delle piccole scariche alla spina dorsale, per poter muovere le gambe. E quando rideva, o tossiva, o starnutiva, vibrava un pò tutto, per via di quell’aggeggio. E abbiamo ancora in casa il magnete gigante con cui attivava o disattivava quel marchingegno.

Avevo il nonno bionico, e ora gioco con i magneti, e con super mario, e con Yoshi. Ed  è Natale.

Posted on December 24th 2010 in Trip

No one loves me, neither do I

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Il viaggio in macchina più surreale di sempre.

Posted on December 24th 2010 in Trip

unselfishness

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in un mondo dove quasi tutti non fanno altro che pensare per sè,

mi piace pensare di essere capace di pensare anche agli altri.

O forse mi sbaglio.

Posted on December 22nd 2010 in Colpa di altri.

Se un giorno (artemoltobuffa)

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Se un giorno qualcuno venisse a spiegarti
con massima conoscenza dei fatti
come funzionano le cose
se dopo anni di studi,
discussioni, fatti, evidenze
qualcuno volesse spiegarti
come va avanti il mondo,
quale peso preciso abbia l’ansia
la velocità delle lacrime
perchè mai l’ombra è sotto alle tavole
perché mai, come mai, perché mai, come mai
questo e quello…

Se un giorno qualcuno venisse a indicarti
con massima conoscenza dei rischi
cos’è che tu dovresti fare
e portando molteplici esempi
di persone e fatti compiuti
ti mostrasse la strada più semplice
senza intoppi né cadute:
per stare fra chi se la sente
arrestare l’angoscia che sale
se non resta da scoprire niente
perché niente di niente, più niente
c’è da misurare…
non fidarti ti prego.

Non fidarti ti prego della gente senza errori
di chi vuol dare risposte anche ai fatti misteriosi
di chi vuol veder le cose misurate, messe in ordine
perché l’ordine è la fine, è un principio già di morte.

Se un giorno io stesso venissi a spiegarti
con massima conoscenza dei fatti
come sono fra noi le cose
e con la freddezza un po’ ingenua
che spesso mi contraddistingue
mi perdessi in mille discorsi
per riuscire infine a convincerti
che per noi ci sia un’unica strada,
con un bravo pilota automatico
che ci guida senza mai sbagliare
e non c’è proprio niente ma niente più
da temere…
tu diffida ti prego.

Preferisci i discorsi che non tornano mai
(per fortuna i discorsi fra noi non tornano mai)
metti cura e rispetto per tutti gli sbagli che fai
(grazie al cielo con me tu ne farai)

Preferisci i discorsi che non tornano mai
(per fortuna i discorsi fra noi non tornano mai)
metti cura e rispetto per tutti gli sbagli che fai
(grazie al cielo con me tu ne farai)…

Posted on December 19th 2010 in Riposo

Partenze.

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Uno dei miei occhi ha deciso che non ne vuole più sapere, e vuole andarsene.

A parte questo, credo la settimana passata sia stata una delle peggiori di sempre. Ma anche una delle migliori.

Saranno banalità, ma è proprio nelle situazioni più brutte che ci si rende conto di cosa è importante, di chi è importante. Di quante cose ci stiamo perdendo, di quante sentiamo la mancanza sbagliando, di quante saremo in grado di affrontarne, dopo un mese di merda come questo.

Circondarsi di persone fidate, sincere, presenti, sempre e comunque, è questo l’importante. Perchè solo loro ci saranno nei momenti davvero importanti, quando vorresti solo sprofondare perchè succedono cose che non dipendono da te, che fanno soffrire da morire le persone che ami di più al mondo. Persone che non necessariamente sanno usare le giuste parole, ma che con uno sguardo, con una mano poggiata sulla spalla, con le mani che battono sulle tue ginocchia (non fatevi domande), semplicemente così riescono a non farti sentire il peso del mondo sulle spalle.

Perchè quando avrai trovato queste persone, non sarai mai solo, anche nel buio della tua camera; allora sentirai il loro calore, anche quando fuori ci sono -7 gradi.

Due persone importanti, in modo diverso, non ci sono più, in modo diverso. Chi per scelta, chi per sfortuna e un pò di stupidità, se ne sono semplicemente andati, lasciando uno spazio vuoto. E questo spazio vuoto ora lo puoi colmare, con te stessa, con tutto il tuo amore, con tutto il tuo affetto, con tutto quello che ti è rimasto.

Magico Vento, sai che ti volevo bene, a modo mio, perchè eri molto diverso da me, ma hai comunque fatto parte della mia vita.

E non ti preoccupare, ai quei due matti là ci pensiamo noi.

Posted on December 18th 2010 in Past